IMPIANTI DI RISCALDAMENTO

Progettazione, realizzo e riparazioni di impianti di riscaldamento industriali e civili di ogni tipo.
L’installazione di questi impianti prevede agevolazioni fiscali per il risparmio energetico .

IMPIANTI CON TERMOSIFONI E TERMO ARREDI

TERMO-ARREDI

Come è fatto un termosifone

Il termosifone è il singolo radiatore, o calorifero, solitamente posto in ogni stanza della casa, atto a riscaldare l’ambiente interno. I principali materiali utilizzati per realizzare un termosifone sono: la ghisa, l’acciaio e più recentemente l’alluminio. Il termosifone è costituito da tubature collegate alla caldaia grazie alle quali è possibile lo spostamento del calore.

Le forme dei termosifoni possono essere diverse; solitamente sono rettangolari e ultimamente, per meglio distribuire il calore nella stanza sono stati realizzati dei termosifoni tubolari che, oltre ad essere più efficienti, diventano sempre più spesso veri e propri complementi d’arredo.

Cordivari-Lola
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Il funzionamento del termosifone

L’acqua e il calore che dovranno andare a riscaldare gli ambienti passando dunque attraverso tubi appositi dalla caldaia al termosifone. L’acqua riscaldata dalla caldaia sale così in direzione dei termosifoni che si trovano in quasi tutte le stanze di un’abitazione.

È inoltre presente un meccanismo di circolazione dell’acqua inverso, utile a rimandare acqua da riscaldare nuovamente e da trasformare in calore alla caldaia. Il meccanismo di funzionamento del termosifone si basa infine su aumenti e diminuzioni di densità dei liquidi interessati al riscaldamento.


IMPIANTO A PAVIMENTO

PAVIMENTO

Seppure gli impianti possano essere diversi l’uno dall’altro, tutti hanno lo stesso funzionamento: l’acqua arriva alla caldaia che ne regola la temperatura e poi viene convogliata nelle tubazioni presenti al di sotto del pavimento per diffondere infine il calore in tutto l’ambiente circostante. Il massimo calore che l’intero impianto può raggiungere è fissato sui 50° in modo tale che il sistema non subisca danni. Si può inoltre aggiungere che la vita di questo tipo di impianti è lunghissima e si aggira intorno ai 50 anni: certo, vale sempre il principio che quanto meglio è stato installato e organizzato, più durerà nel tempo.

 

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Struttura di un pannello termico

Gli elementi che servono per realizzarlo sono i seguenti:

  • il pannello isolante: sopra il solaio esistente viene steso un pannello isolante con disegno preformato e la presenza di incastri e nocche che permettono una più semplice sistemazione dei tubi. Solitamente questo pannello è fatto di polistirolo liscio o di polistirolo sagomato: secondo i tecnici, è preferibile l’utilizzo del polistirolo sagomato perché le sporgenze del pannello permettono un’installazione e una fissazione dei tubi più rapida ed efficiente.
  • il foglio in PVC rigido: solitamente questo foglio in PVC viene abbinato proprio al pannello isolante con lo scopo di renderlo più robusto e di proteggerlo anche durante la fase di montaggio. Inoltre, il foglio in PVC ha anche il compito di proteggere il pannello isolante dalla presenza eventuale di umidità;
  • la tubazione: essa rappresenta forse l’elemento più importante dell’intero impianto di riscaldamento in quanto in essi scorre l’acqua che serve a riscaldare l’ambiente. Solitamente i tubi utilizzati per questo tipo di impianto sono in polietilene o di un materiale che unisce la plastica e il metallo o addirittura in rame. Essi sono incastrati sopra il pannello isolante e sono disposti a forma di serpentine, di chiocciole o secondo un rettilineo, permettendo così un’equa distribuzione del calore su tutto il pavimento.
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  • il massetto: questo è il vero elemento riscaldante. Solitamente viene realizzato in calcestruzzo reso molto fluido dalla presenza di additivi nella fase dell’impasto. Inoltre, all’interno del massetto viene installata anche una rete elettrosaldata che inibirà il ritiro del massetto stesso. Bisogna aggiungere che è importante avere un massetto con uno spessore quanto più ridotto possibile perché in questo modo il calore raggiungerà l’ambiente circostante in un lasso di tempo minore;
  • i collettori: i tubi convertono verso questi collettori, solitamente presenti in delle cassette incassate nelle pareti, e che altro non sono che valvole le quali permettono di regolare l’apertura e la chiusura del flusso d’acqua dalla caldaia ai tubi e viceversa. Sono inoltre presenti presso i collettori dei termometri e delle valvole di sfogo.

 


IMPIANTI FAN COIL

TERMO-CONVETTORI

I ventilconvettori, anche detti fancoil, sono sempre più impiegati nella realizzazione di impianti di riscaldamento invernale e condizionamento estivo, grazie ad innumerevoli fattori positivi che li caratterizzano e li fanno preferire ad altri prodotti, tra cui: i bassi costi di gestione, la semplicità di realizzazione degli impianti, la possibilità di utilizzare diversi generatori termici. I fancoil, inoltre, possono essere adeguati facilmente alle diverse esigenze di design e di comfort dei moderni appartamenti, e sotto tale punto di vista la silenziosità è uno degli aspetti più importanti.

Molte delle caratteristiche descritte degli impianti a fancoil derivano dal fatto che essi utilizzano l’acqua come fluido termovettore, laddove con tale terminologia si identifica il mezzo di trasporto dell’energia termica dal generatore ai vari terminali dell’impianto. I generatori termici possono utilizzare diversi tipi di combustibili e la maggior parte di essi offre, inoltre, la possibilità di essere integrato con forme di energia rinnovabili, tra le più comuni quella solare termica e quella solare fotovoltaica.

Utilizzando come generatore una caldaia, e disponendo delle condizioni di fattibilità di impianti integrati, possono essere sfruttate tecnologie come la condensazione e l’integrazione con pannelli solari termici. Nel caso di un chiller, si può pensare invece di integrare i consumi elettrici con un impianto a pannelli fotovoltaici.

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L'impianto FAN COIL

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Un impianto a fancoil è costituito da una rete di distribuzione dell’acqua, che da un collettore di diramazione raggiunge i terminali allocati nei vari ambienti da climatizzare, sia in riscaldamento che raffrescamento.
Il collettore, a sua volta, è collegato a valle del generatore termico, che può essere una caldaia (per gli impianti di solo riscaldamento) o un chiller in grado di produrre energia per il riscaldamento invernale ed il rinfrescamento estivo.
Quando l’impianto è al servizio di appartamenti di circa un centinaio di metri quadrati o superiori o, nel caso di appartamenti di disposti su più livelli, è necessario prevedere almeno due collettori a servizio di due distinte zone dell’appartamento.